Sottoculture Giovanili - COSPLAYER

Cosplay ( コスプレ kosupure), è un termine derivato dall'inglese che combina le parole "costume" e "play", e rappresenta una sottocultura giapponese focalizzata nell'abbigliarsi come personaggi tratti da manga, anime, video giochi e raramente da personaggi di film fantasy e band musicali. In alcuni ambienti viene visto come una cosa negativa o semplicemente l'indossare un costume. Solitamente gli abiti, fatti artigianalmente dagli stessi cosplayer, vengono indossati in convention o eventi particolari

Il termine Cosplayer si fa solitamente risalire alla del 1984 quando Los Angeles Science Fiction WorldconNov Takahashi del teatro di posa giapponese Studio Hard coniò il termine. Fu così colpito dalla miriade si persone in maschera presenti alla convention che ne parlò ripetutamente su riviste di fantascienza nipponiche. Anche se questo fatto può essere discutibile, la parola Cosplay (Kosupure) sembra adattarsi perfettamente con il metodo di abbreviazione delle parole usato in Giappone. Questo metodo consiste nel combinare le prime due sillabe della prima parola e le prime due della seconda. Un esempio può essere Pokèmon ( ポケモン abbreviazione di ポケットモンスタ― , Pocket Monsters) o Puroresu ( プロレス abbreviazione di プロレスリング , Professional Wrestling).

In Giappone il Cosplay viene visto generalmente come un Hobby fine a se stesso. Persone con la stessa mentalità si radunano per vedere altri costumi, sfoggiare la loro elaborata creazione artigianale, fare parecchie foto e possibilmente per partecipare a concorsi di costumi.

Negli ultimi anni si è però venuta a formare una carriera lavorativa anche per questo settore. Le PuruKosupure (Cosplayer Professioniste) sono quelle ragazze che sono sotto contratto per tutti quegli eventi promozionali e d'intrattenimento che richiedono l'uso di personale in costume.


Luoghi di ritrovo

Maid CosplayI Cosplayer  possono essere visti ad eventi pubblici come alla presentazione di un video game o in nightclub e parchi a tema. Non è raro incontrare dei raduni di teenagers giapponesi in luoghi come il quartiere di Harajuku a Tokyo mentre si esibiscono in costume. Dal 1998, il quartiere di Akihabara possiede un grande numero di Cosplay Cafè: luoghi di ristorazione dedicati agli Anime ( i famosi cartoni animati giapponesi) ed agli appassionati di questo stile di moda. Le cameriere in questi locali sono vestite come personaggi del mondo dell'animazione o del videogame . Particolarmente popolare l'abito da Donna di Servizio Vittoriana.

Probabilmente il luogo più grande e famoso, dove ogni singolo cosplayer del Giappone si raduna ogni anno,  è il Comiket, la convention mondiale del fumetto che si tiene due volte l'anno a Tokyo.  Questo evento si tiene in estate ed in inverno ed attira centinaia di migliaia di Otaku (appassionati collezionisti e feticisti del fumetto in ogni forma - il termine è spesso visto come dispregiativo) e migliaia di cosplayer che si radunano sul tetto del centro espositivo anche in condizioni climatiche avverse.

I Cosplayer in Giappone si definiscono reyazu ( レヤズ, pronunciato layers). Quelli che fotografano le persone in costume vengono chiamati Cameko ( カメコ, abbreviazione di CameraKozo - カメラコゾ - o Camera Boy). I cameko regalano solitamente le loro foto ai layers. Ultimamente però delle tensioni si sono venute a formare tra questi a causa dei ripetuti tentativi, da parte di uomini ossessivi, di ottenere da ragazze cosplayer indirizzi e-mail al fine di proporre sessioni fotografiche private. Come risultato di queste diatribe, sono state introdotte ferree restrizioni fotografiche in eventi come il Comiket. 

Tendenze

Star Wars CosplayUna tendenza recente agli eventi di cosplay in Giappone è l'aumento di popolarità di personaggi tratti da film fantasy e di fantascienza non nipponici, forse dovuto al fatto di successo internazionaIe riscontrato in film come The Matrix, Star Wars e Lord of the Rings. Harry Potter sta riscuotendo un notevole seguito nel pubblico di appassionate giapponesi che, interpretano sia personaggi maschili che femminili. Draco Malfoy è una scelta estremamente popolare.

L'atto di indossare gli abiti di un personaggio del sesso opposto viene chiamato Crossplay (dal termine cross-dressing cosplay).

Un piccolo gruppo di nicchia specializzato in questo tipo di attività sono i Dollers: generalmente uomini che, indossando una maschera ed una calzamaglia molto aderente, si trasformano in modo da assomigliare completamente al personaggio femminile. Questo gruppo è una sottocategoria dei Kigurumi.

Un'altro trend recente nel cosplay è quello di confondere la differenza tra i costumi basati su personaggi di giochi ed Anime e gli abiti basati su una moda esistente. In particolar modo, la moda giovanile di Tokyo delle Gothic Lolita ha attirato alcune Cosplayer che, non avendo l'inclinazione ( o forse il coraggio) di indossare normalmente questo abbigliamento così distintivo , non disprezzano farlo se non in un certo modo in determinate occasioni. 

Crossplayer

Il Crossplay, come abbiamo già accennato in precedenza, permette di interpretare personaggi di sesso opposto a quello di appartenenza.  Questo tipo di cosplay viene indiscriminatamente effettuato sia da uomini che da donne e di conseguenza ci sono metodi di trucco differenti. In questo modo si possono trovare due classificazioni principali: le FTM e i MTF.  Queste due categorie possono trovarsi poi all'interno dello stile Kigurumi che è un genere di Crossplay che merita un'analisi a parte.

Ovviamente questo tipo di attività ( Crossplay) in alcuni ambienti e Paesi non è apprezzato e porta a pregiudizi sociali di carattere sessuale nei confronti di chi lo pratica. soprattutto nel caso dei MTF e delle FTM. Per quanto riguarda i Kigurumi, nella forma di Dollers, questo tipo di discriminazione si può solo palesare nel momento in cui si scopre il vero sesso del Cosplayer.

Female to male (ftm)

Nella maggior parte dei paesi in cui è presente un gruppo di hobbisti che si fa chiamare Cosplayer, la presenza di ragazze che interpretano un personaggio maschile è molto comune grazie alla varietà di fattori sociali e culturali.

Molte , se non la maggior parte, praticano il Crossplay per le stesse ragioni per cui praticano il Cosplay: vogliono rappresentare il personaggio e/o indossare il costume che piace loro.

In Giappone , il mondo del Cosplay tende ad essere dominato ( in proporzione) da donne (sia per quanto riguarda  la fabbricazione che per l'interpretazione di un ruolo) e questo porta molte volte a rappresentare un vasto assortimento di personaggi senza badare al sesso.

Anche se questo tipo di  attivita in molti Paesi non viene isolato dal mondo del normale Cosplay, in alcune Nazioni, il Crossplay si porta dietro un marchio d'infamia sociale:  soprattutto al di fuori delle comunità di appassionati, si sospetta che i praticanti siano dei transessuali o abbiano un'orientazione sessuale lesbo.

In contrasto a questa accusa, molte ragazze che praticano Crossplay non sono omosessuali o transessuali ma dicono di divertirsi semplicemente interpretando un ruolo proprio come se un'attrice dovesse  indossare i panni di un uomo.

Male to Female (mTF)

Per quanto riguarda i MTF ( gli uomini che si vestono da personaggi femminili) sono quasi esclusivamente un fenomeno non Nipponico.

Sailor BubbaOriginariamente, in America, la più famosa serie anime usata dai Crossplayer MTF era Sailor Moon. Proprio per la natura di molti  costumi della serie ( top attillatissimi e minigonne vertiginose), questo portò ad uno stereotipo negativo che è ancora esistente sia all'interno che all'esterno delle comunità di appassionati: quello del sovrappeso e villoso Sailor Scout. Questo estremamente avvilente stereotipo è stato molto spesso parodiato, spesso attraverso  ironiche, intenzionali ed ambigue rappresentazioni (Genderplay Crossplay). Tipico esempio di questo è Sailor Bubba.

Negli ultimi anni, comunque, le convention di anime hanno visto aumentare il numero di Crossplayer MTF che con l'impiego di una formidabile preparazione e risorse realizzano la creazione di personaggi femminili. Alcuni uomini, in modo particolare i giovani, spesso fanno in modo di ricreare un'immagine di femminilità che colpisce e che inganna la maggior parte degli osservatori inconsapevoli.

Solitamente questo tipo di Crossplay può venir facilmente diviso in due gruppi: quelli che preaticano Genderplay, e quelli che cercano di passare come donne. Il rigido contrasto tra questi due gruppi è dovuto per lo più dal contesto sociale che circonda il travestitismo maschile. Per molti uomini, vestirsi come una donna non è una cosa da prendere alla leggera, perciò molti Crossplayer scelgono o approccio ironico umoristico (intenzionalmente non fuorviante) o quello del mascheramento ( tentare di confondere).

Sebbene alcuni critichino il Crossplay MTF per una vasta serie di motivi, che vanno dalla rigida aspettativa sessuale all' homofobia, questo tipo di partecipanti è sorprendentemente diventato ben accetto nelle comunità delle convention. All'interno di eventi, gli spettatori tipicamente incoraggiano il fenomeno MTF anche se il modo in cui lo esprimono è vario.

La maggioranza degli uomini Crossplayer non sono ne omosessuali ne transessuali anche se è più facile trovarne, in proporzione. Le comunità delle convention di anime vengono viste come luoghi dove la confusione del ruolo sessuale è accettato, perciò può incoraggiare gli appassionati di sesso maschile a sperimentare ruoli sessualmente non convenzionali che, al di fuori di quell'ambiente, non potrebbero venir messi in pratica.


Kigurumi (着ぐるみ)

E' il nome giapponese per i personaggi in costume da animale. il nome deriva dai termini Kiru ( 着る , vestire) e Kurumu ( 包む , essere avvolto in-). Questo tipo di interpreti sono spesso reperibili nei grandi magazzini, nei parchi a tema e nelle convention di anime. Per esempio, la persona nel costume di Mickey Mouse a Disneyland o quelle vestite da Mascot agli eventi sportivi, verrebbe definita dai giapponesi come Kigurumi. A volte questi personaggi vengono utilizzati per intrattenere i bambini, a volte invece, come tattica promozionale per attirare l'attenzione sulle trafficate strade cittadine.

Playboy BunnyDonnie Darko BunnyPer questo tipo di Cosplay si possono trovare due varianti a seconda del soggetto interpretato: Anime Kigurumi (se si indossano i panni di un personaggio dei fumetti o cartoni animati) e Animal Kigurumi (se si indossano i panni di un animale reale o di fantasia).

Particolare attenzione va fatta nel non confondere questo tipo di Cosplay con quello solitamente effettuato. Non va infatti confuso, ad esempio, l'abito da coniglietta (tipo Playboy) con il Kigurumi: una persona che indossa un abito da coniglio in questo stile, assomiglia più a Frank del film Donnie Darko pittosto che quella solitamente stereotipata in alcune riviste.

anime kigurumi 

Un piccolo sottogruppo di praticanti di Kigurumi che interessa particolarmente gli Otaku e le comunità di Cosplay è quello che cerca di rappresentare personaggi umanoidi utulizzando maschere e calzamaglie: gli Anime Kigurumi anche noti come Dollers.

In Giappone molti Cosplayer si riferiscono a questo stile con il termine  Animegao ( アニメ顔 , Faccia d'Anime). E' ancora praticato poco sulla scena giapponese sebbene, ultimamente, stia riscuotendo successo in altri paesi come USA, Canada ed in Europa.

DollerTendenzialmente i personaggi interpretati sono prettamente femminili ed umani anche se si possono trovare altre varianti. Tra le più famose possiamo ricordare quella maschile (tipo Kenshin Himura di Samurai X), quella meccanica (tipo Gundam), quella elfica (Deedlit o Pirotess da Lodoss War) e demoniaca (Inuyasha dall'omonimo anime).

Una cosa che rende particolarmente interessante questo tipo di Cosplay, non è solo riproporre l'abbigliamento del personaggio ma, emulare perfettamente le fattezze e la personalità di questo. Indossando un body o una maschera i Cosplayer Kigurumi possono avvicinarsi tantissimo all'aspetto fisico del soggetto, soprattutto nel caso di personaggi altamente stilizzati.

I Kigurumi non professionisti solitamente indossano  teste e parti del corpo, prodotte artigianalmente, in plastica, fil di ferro o pelle/pelliccia. Indossano poi una calzamaglia da danza color carne, nota come Zentai. che permette di avere un colorito uniforme e poco dettagliato molto simile a quello dei cartoni animati.

Gli Anime Kigurumi, grazie alla maschera spesso in argilla colorata che fornisce una notevole similitutine dei lineamenti facciali, ottengono un'ottima rappresentazione del personaggi .

 Molti appassionati possono trovare maschere realizzate da grandi negozi o industrie del settore (Build Up Studio SIGMA, Dolphin Factory).

Come per gli altri Cosplay, anche questo gruppo spesso si ispira a personaggi dei videogiochi. In questo caso può anche avere connotazioni di carattere commerciale ai fini di promozione di un prodotto.

animal kigurumi

KigurumiGli Animal Kigurumi spesso hanno una connotazione prettamente commerciale e si distinguono per avere un enorme testone di gommapiuma, di produzione industriale, accompagnato da un abito completo molto pesante. Ci possono essere comunque delle fattezze umanoidi a completare il personaggio proprio come nel caso di Mickey Mouse di Disneyland. In questo tipo di Cosplay infatti è solo importante definire il soggetto appartenente alla classe animale. La personalità o il comportamento di questo solitamente non sono importanti: deve solo attirare l'attenzione e permettere un contatto con il pubblico per fini commerciali. Il comportamento del personaggio è  studiato a tavolino in fase di realizzazione della campagna pubblicitaria per dare un'impronta al prodotto e renderlo riconoscibile. Il personaggio Kirugumi nasce quindi con il prodotto non successivamente come accade per il Cosplay classico.

KiguruminUltimamente però, sulle strade giapponesi, è possibile vedere giovani indossare dei pigiamoni con fattezze animali. Questi fanno parte di un nuova moda di strada e non hanno alcun fine commerciale ma, proprio per il fatto che indossano questo tipo di abbiglamento, vengono inclusi nel Kigurumi con il termine di Kirugumin (Persone Kirigumi - Persone che indosano abiti animali).

I Kigurumin indossano un pigiamone ( completo o in due pezzi), di materiale assai più leggero della gommapiuma, che riproduce le fattezze d'animali o noti personaggi con sembianze simili. Sono abiti che calzano larghi a differenza di quelli per il Kigurumi commerciale. Il cappuccio o cappello di questi vestiti però non copre il volto di chi lo indossa.
Tipici pigiamoni di questa moda sono l'orso, il cane, il gatto, il coniglio e tutti gli animali affini. Ci sono poi animali tratti da noti show televisivi, anime e film: i più famosi ovviamente sono quelli tratti da Pokemon (Picachu), Inuyasha (Kirara) e da film della Disney (Stich, Jack Skellington).


Cosplay ed Industria del Sesso

In giapponese il termine Cosplay può anche significare - e ptrebbe aver origine - dall'uso di costumi a fini sessuali, nel qual caso il termine play non si riferirebbe all'indossare l'abito, ma al fare sesso indossando un costume. Il termine perciò si sovrappone a quello che solitamente è conosciuto come feticismo sessuale.

Girlschool UniformBible Black Girlschool UniformNella pornografia giapponese, le donne spesso indossano le classiche uniformi studentesche e vengono identificate, nell'industria sessuale, con il termine Burusera( ブルセラ , la trascrizione fonetica dei due termini inglesi bloomer/sailor). L'uniforme è solitamente quello per il periodo estivo (una giacca con colletto alla marinara, una cravatta su una camicia bianca ed una gonna a pieghe) eccetto per la gonna, con la stessa fattura ma, etremamente più corta. Esistono comunque delle variazioni sul tema, spesso basate su Hentai (anime a fondo sessuale), come ad esempio quelle proposte in Bible Black. Le uniformi originali sono realizzate in modo tale da aumentare visibilmente le curve femminili ma mostrare il meno possibile.

In Giappone esistono negozi dedicati al Burusera (Burusera Shop) e che vendono biancheria intima o qualsiasi altro tipo di abito purchè prima della vendita non subisca un lavaggio. Gli abiti sono spesso accompagnati dalle fotografie delle ragazze mentre li indossano. I clienti di questi locali sono uomini giapponesi che annusano o utilizzano questi abiti per stimolazione sessuale. A volte vengono usati dei distributori automatici per vendere confezioni di queti indumenti. Il prezzo per uno slip può variare tra 45 - 90 Euro.

CosplayerLe studentesse minorenni partecipano alla vendita della loro biancheria usata sia tramite Burusera Shop che attraverso siti telefonici, direttamente ai clienti. Quando nel 2004 in Giappone venne introdotta una legge per vietare queste vendite minorili, si scoprì che alcune di queste ragazze permettevano ai loro clienti (Kagaseya - annusatori) di annusare la loro biancheria direttamente tra le gambe; altre avevano invece deciso di vendere le loro foto e lasciare gratuitamente gli indumenti.

 Il feticismo per la biancheria intima non è prerogativa sola del Giappone, ma solo qui da un certo punto di vista è stata istituzionalizzata.

Tornando al Cosplay, in Giappone, esiste un forte feticismo per le studentesse che indossano sia la tradizionale uniforme in stile marinaresca che l'uniforme da ginnastica . Questa forma di feticismo, prende il nome di Seifuku Cosplay ( 制服コスプレ), che si riferisce all'indossare un'uniforme studentesca femminile prima o durante un rapporto sessuale), ed  è così popolare che molti Love Hotel (alberghi ad ore specializzati nell'affittare camere per fini sessuali) offrono anche servizi d'affitto costume.

Nell'industria del sesso giapponese, i Club Privè, specializzati in un intrattenimento di tipo Cosplay, sono conosciuti col nome di  Image Club ( イメージクラブ imejikurabu o イメクラ imekura). Sono un tipo di bordello simili a saloni di bellezza alla moda e si differenziano a seconda del tipo di fantasia sessuale (ufficio, scuola, ospedale o vagone ferroviario). Le prostitute limitano la loro attività solo al sesso orale indossando abiti esagerati ed appropriati all'ambientazionee ed alle esigenze del cliente.


Cosplay Internazionale

Molte caratteristiche del Cosplay si sono diffuse inizialmente nel resto dell'Asia, poi in giro per il mondo per alla fine fondersi con i mascheramenti tipici delle convention di fantascienza in America ed Europa. Recentemente anche alle mostre di fumetti.

Il Cosplay negli USA ed in Inghilterra differiscono in qualche modo da quello ormai radicato nella cultura giapponese. Solitamente in questi paesi questa attività è imperniata su Star Trek, Star Wars, altri serial di fantascienza o a ricostruzioni storiche.Alcuni costumi però, che potrebbero essere mal visti in America o Europa ( come uniformi Naziste) sono facilmente reperibili agli eventi nipponici.

Stereotipicamente, I Cosplayer Americani sono visti come sovrappeso o inadatti a rappresentare il personaggio che cercano d'interpretare. Nasce quindi spesso un dibattito tra i fan  su quanto sia importante avere una conformazione fisica atta a riprodurre un personaggio.

In Messico, il Cosplay è molto popolare. Può venir osservato al solito tipo di convention o eventi, ma spesso si verificano riunioni di gruppo anche a tema solo per passare il tempo insieme scattando qualche foto. Il fenomeno è diffuso anche in altri Paesi dell'America Latina come Brasile, Cile ed Argentina.

In Australia il trend rispecchia l'America sia per quanto riguarda i costumi che per il tipo di eventi. Solitamente il termine Cosplay però non copre le rievocazioni storiche.  In Australia è maggiormente praticato nei grossi centri urbani. Anche qui non si limita solo agli eventi principali, gruppi indipendenti hanno le loro attività ed incontri e spesso seguono  le convention attraverso il paese.

In Francia il cosplay è altamente diffuso nelle convention di anime e manga. Il più grosso evento è il Japan Expo che attira centinaia di Cosplayer. Anche se la maggiorparte dei partecipanti si ispira a serie animate o fumetti nipponici, molte persone utilizzano costumi tratti da film, cantanti famosi o attori televisivi anche se non in temma con l'evento. Solitamente, a differenza del Giappone, gli abiti sono fatti a mano e vengono indossati una sola volta. Acquistare i costumi è visto come barare in una gara. Una squadra francese ha vinto il World Cosplay Summit del 2007. I francesi danno infatti notevole importanza agli eventi competitivi dove non solo il costume è importante ma anche doti quali la recitazione, il canto e l'intrattenimento sono chiavi fondamentali.
Cosplayer
Parlare di Cosplay paese per paese è una cosa impensabile. E' evidente che questo fenomeno si è diffuso capiliarmente in tutto il globo.

Un ultimo accenno va fatto solo all'ambiente italiano. Molti gruppi sono nati seguendo la moda giapponese anche nel nostro paese. Si possono trovare ad eventi quali il Lucca Comics o il Torino Comics anche se eventi simili si verificano in molte altre città. I gruppi italiani spesso si radunano al di fuori di questi eventiper sponsorizzare e promuovere vari Club dedicati all'animazione giapponese. Spesso alle Prime Cinematografiche, gruppi di appassionati invadono la sala indossando gli abiti dei protagonisti. I film più seguiti sono Star Trek, Star Wars, The Matrix, Lord of the Rings ed  Harry Potter.