Land of Visual
Dove il Rock si Fonde con la Moda
Sottoculture Giovanili - COSPLAYER

Il
termine Cosplayer si fa solitamente risalire alla del 1984 quando
Los
Angeles Science
Fiction WorldconNov Takahashi del
teatro di posa
giapponese Studio Hard
coniò il termine. Fu così
colpito dalla miriade si persone in maschera presenti alla
convention che ne
parlò ripetutamente su riviste di fantascienza nipponiche.
Anche se questo fatto può essere discutibile, la parola
Cosplay (Kosupure) sembra adattarsi perfettamente con il metodo di
abbreviazione delle parole usato in Giappone. Questo metodo consiste
nel combinare le prime due sillabe della prima parola e le prime due
della seconda. Un esempio può essere Pokèmon
(
ポケモン abbreviazione di ポケットモンスタ― , Pocket Monsters) o
Puroresu
( プロレス
abbreviazione di プロレスリング , Professional Wrestling).
In Giappone il Cosplay viene visto generalmente come un Hobby fine a se stesso. Persone con la stessa mentalità si radunano per vedere altri costumi, sfoggiare la loro elaborata creazione artigianale, fare parecchie foto e possibilmente per partecipare a concorsi di costumi.
Negli ultimi anni si è però venuta a formare una carriera lavorativa anche per questo settore. Le PuruKosupure (Cosplayer Professioniste) sono quelle ragazze che sono sotto contratto per tutti quegli eventi promozionali e d'intrattenimento che richiedono l'uso di personale in costume.
In Giappone il Cosplay viene visto generalmente come un Hobby fine a se stesso. Persone con la stessa mentalità si radunano per vedere altri costumi, sfoggiare la loro elaborata creazione artigianale, fare parecchie foto e possibilmente per partecipare a concorsi di costumi.
Negli ultimi anni si è però venuta a formare una carriera lavorativa anche per questo settore. Le PuruKosupure (Cosplayer Professioniste) sono quelle ragazze che sono sotto contratto per tutti quegli eventi promozionali e d'intrattenimento che richiedono l'uso di personale in costume.
Luoghi di ritrovo
Probabilmente il luogo più grande e famoso, dove ogni singolo cosplayer del Giappone si raduna ogni anno, è il Comiket, la convention mondiale del fumetto che si tiene due volte l'anno a Tokyo. Questo evento si tiene in estate ed in inverno ed attira centinaia di migliaia di Otaku (appassionati collezionisti e feticisti del fumetto in ogni forma - il termine è spesso visto come dispregiativo) e migliaia di cosplayer che si radunano sul tetto del centro espositivo anche in condizioni climatiche avverse.
I Cosplayer in Giappone si definiscono reyazu ( レヤズ, pronunciato layers). Quelli che fotografano le persone in costume vengono chiamati Cameko ( カメコ, abbreviazione di CameraKozo - カメラコゾ - o Camera Boy). I cameko regalano solitamente le loro foto ai layers. Ultimamente però delle tensioni si sono venute a formare tra questi a causa dei ripetuti tentativi, da parte di uomini ossessivi, di ottenere da ragazze cosplayer indirizzi e-mail al fine di proporre sessioni fotografiche private. Come risultato di queste diatribe, sono state introdotte ferree restrizioni fotografiche in eventi come il Comiket.
Tendenze
L'atto di indossare gli abiti di un personaggio del sesso opposto viene chiamato Crossplay (dal termine cross-dressing cosplay).
Un piccolo gruppo di nicchia specializzato in questo tipo di attività sono i Dollers: generalmente uomini che, indossando una maschera ed una calzamaglia molto aderente, si trasformano in modo da assomigliare completamente al personaggio femminile. Questo gruppo è una sottocategoria dei Kigurumi.
Un'altro trend recente nel cosplay è quello di confondere la differenza tra i costumi basati su personaggi di giochi ed Anime e gli abiti basati su una moda esistente. In particolar modo, la moda giovanile di Tokyo delle Gothic Lolita ha attirato alcune Cosplayer che, non avendo l'inclinazione ( o forse il coraggio) di indossare normalmente questo abbigliamento così distintivo , non disprezzano farlo se non in un certo modo in determinate occasioni.
Crossplayer
Il Crossplay,
come abbiamo già accennato in precedenza, permette di
interpretare personaggi di sesso opposto a quello di appartenenza.
Questo tipo di cosplay viene indiscriminatamente effettuato
sia da uomini che da donne e di conseguenza ci sono metodi di trucco
differenti. In questo modo si possono trovare due classificazioni
principali: le FTM
e i MTF.
Queste due categorie possono trovarsi poi all'interno dello
stile Kigurumi
che è un genere di Crossplay che merita un'analisi a parte.
Ovviamente questo tipo di attività ( Crossplay) in alcuni ambienti e Paesi non è apprezzato e porta a pregiudizi sociali di carattere sessuale nei confronti di chi lo pratica. soprattutto nel caso dei MTF e delle FTM. Per quanto riguarda i Kigurumi, nella forma di Dollers, questo tipo di discriminazione si può solo palesare nel momento in cui si scopre il vero sesso del Cosplayer.
Ovviamente questo tipo di attività ( Crossplay) in alcuni ambienti e Paesi non è apprezzato e porta a pregiudizi sociali di carattere sessuale nei confronti di chi lo pratica. soprattutto nel caso dei MTF e delle FTM. Per quanto riguarda i Kigurumi, nella forma di Dollers, questo tipo di discriminazione si può solo palesare nel momento in cui si scopre il vero sesso del Cosplayer.
Female to male (ftm)
Nella maggior parte dei
paesi in cui è presente un gruppo di hobbisti che si fa
chiamare Cosplayer, la presenza di ragazze che interpretano un
personaggio maschile è molto comune grazie alla
varietà di fattori sociali e culturali.
Molte , se non la maggior parte, praticano il Crossplay per le stesse ragioni per cui praticano il Cosplay: vogliono rappresentare il personaggio e/o indossare il costume che piace loro.
In Giappone , il mondo del Cosplay tende ad essere dominato ( in proporzione) da donne (sia per quanto riguarda la fabbricazione che per l'interpretazione di un ruolo) e questo porta molte volte a rappresentare un vasto assortimento di personaggi senza badare al sesso.
Anche se questo tipo di attivita in molti Paesi non viene isolato dal mondo del normale Cosplay, in alcune Nazioni, il Crossplay si porta dietro un marchio d'infamia sociale: soprattutto al di fuori delle comunità di appassionati, si sospetta che i praticanti siano dei transessuali o abbiano un'orientazione sessuale lesbo.
In contrasto a questa accusa, molte ragazze che praticano Crossplay non sono omosessuali o transessuali ma dicono di divertirsi semplicemente interpretando un ruolo proprio come se un'attrice dovesse indossare i panni di un uomo.
Molte , se non la maggior parte, praticano il Crossplay per le stesse ragioni per cui praticano il Cosplay: vogliono rappresentare il personaggio e/o indossare il costume che piace loro.
In Giappone , il mondo del Cosplay tende ad essere dominato ( in proporzione) da donne (sia per quanto riguarda la fabbricazione che per l'interpretazione di un ruolo) e questo porta molte volte a rappresentare un vasto assortimento di personaggi senza badare al sesso.
Anche se questo tipo di attivita in molti Paesi non viene isolato dal mondo del normale Cosplay, in alcune Nazioni, il Crossplay si porta dietro un marchio d'infamia sociale: soprattutto al di fuori delle comunità di appassionati, si sospetta che i praticanti siano dei transessuali o abbiano un'orientazione sessuale lesbo.
In contrasto a questa accusa, molte ragazze che praticano Crossplay non sono omosessuali o transessuali ma dicono di divertirsi semplicemente interpretando un ruolo proprio come se un'attrice dovesse indossare i panni di un uomo.
Male to Female (mTF)
Per quanto riguarda i MTF
( gli uomini che si vestono da personaggi femminili) sono quasi
esclusivamente un fenomeno non Nipponico.
Originariamente, in America, la più
famosa serie anime usata
dai
Crossplayer MTF
era Sailor Moon.
Proprio per la natura di molti costumi della serie ( top
attillatissimi e minigonne vertiginose), questo portò ad uno
stereotipo negativo che è ancora esistente sia all'interno
che
all'esterno delle comunità di appassionati: quello del
sovrappeso e villoso Sailor
Scout.
Questo estremamente avvilente stereotipo è
stato molto
spesso parodiato, spesso attraverso ironiche, intenzionali ed
ambigue rappresentazioni (Genderplay
Crossplay). Tipico esempio di questo è Sailor Bubba.
Negli ultimi anni, comunque, le convention di anime hanno visto aumentare il numero di Crossplayer MTF che con l'impiego di una formidabile preparazione e risorse realizzano la creazione di personaggi femminili. Alcuni uomini, in modo particolare i giovani, spesso fanno in modo di ricreare un'immagine di femminilità che colpisce e che inganna la maggior parte degli osservatori inconsapevoli.
Solitamente questo tipo di Crossplay può venir facilmente diviso in due gruppi: quelli che preaticano Genderplay, e quelli che cercano di passare come donne. Il rigido contrasto tra questi due gruppi è dovuto per lo più dal contesto sociale che circonda il travestitismo maschile. Per molti uomini, vestirsi come una donna non è una cosa da prendere alla leggera, perciò molti Crossplayer scelgono o approccio ironico umoristico (intenzionalmente non fuorviante) o quello del mascheramento ( tentare di confondere).
Sebbene alcuni critichino il Crossplay MTF per una vasta serie di motivi, che vanno dalla rigida aspettativa sessuale all' homofobia, questo tipo di partecipanti è sorprendentemente diventato ben accetto nelle comunità delle convention. All'interno di eventi, gli spettatori tipicamente incoraggiano il fenomeno MTF anche se il modo in cui lo esprimono è vario.
La maggioranza degli uomini Crossplayer non sono ne omosessuali ne transessuali anche se è più facile trovarne, in proporzione. Le comunità delle convention di anime vengono viste come luoghi dove la confusione del ruolo sessuale è accettato, perciò può incoraggiare gli appassionati di sesso maschile a sperimentare ruoli sessualmente non convenzionali che, al di fuori di quell'ambiente, non potrebbero venir messi in pratica.
Originariamente, in America, la più
famosa serie anime usata
dai
Crossplayer MTF
era Sailor Moon.
Proprio per la natura di molti costumi della serie ( top
attillatissimi e minigonne vertiginose), questo portò ad uno
stereotipo negativo che è ancora esistente sia all'interno
che
all'esterno delle comunità di appassionati: quello del
sovrappeso e villoso Sailor
Scout.
Questo estremamente avvilente stereotipo è
stato molto
spesso parodiato, spesso attraverso ironiche, intenzionali ed
ambigue rappresentazioni (Genderplay
Crossplay). Tipico esempio di questo è Sailor Bubba.Negli ultimi anni, comunque, le convention di anime hanno visto aumentare il numero di Crossplayer MTF che con l'impiego di una formidabile preparazione e risorse realizzano la creazione di personaggi femminili. Alcuni uomini, in modo particolare i giovani, spesso fanno in modo di ricreare un'immagine di femminilità che colpisce e che inganna la maggior parte degli osservatori inconsapevoli.
Solitamente questo tipo di Crossplay può venir facilmente diviso in due gruppi: quelli che preaticano Genderplay, e quelli che cercano di passare come donne. Il rigido contrasto tra questi due gruppi è dovuto per lo più dal contesto sociale che circonda il travestitismo maschile. Per molti uomini, vestirsi come una donna non è una cosa da prendere alla leggera, perciò molti Crossplayer scelgono o approccio ironico umoristico (intenzionalmente non fuorviante) o quello del mascheramento ( tentare di confondere).
Sebbene alcuni critichino il Crossplay MTF per una vasta serie di motivi, che vanno dalla rigida aspettativa sessuale all' homofobia, questo tipo di partecipanti è sorprendentemente diventato ben accetto nelle comunità delle convention. All'interno di eventi, gli spettatori tipicamente incoraggiano il fenomeno MTF anche se il modo in cui lo esprimono è vario.
La maggioranza degli uomini Crossplayer non sono ne omosessuali ne transessuali anche se è più facile trovarne, in proporzione. Le comunità delle convention di anime vengono viste come luoghi dove la confusione del ruolo sessuale è accettato, perciò può incoraggiare gli appassionati di sesso maschile a sperimentare ruoli sessualmente non convenzionali che, al di fuori di quell'ambiente, non potrebbero venir messi in pratica.
Kigurumi (着ぐるみ)
E' il nome
giapponese per i personaggi in costume da animale. il nome deriva dai
termini Kiru
( 着る , vestire) e Kurumu
( 包む , essere avvolto in-). Questo tipo di interpreti sono spesso
reperibili nei grandi magazzini, nei parchi a tema e nelle convention
di anime. Per esempio, la persona nel costume di Mickey Mouse a Disneyland o quelle
vestite da Mascot
agli eventi sportivi, verrebbe definita dai giapponesi come Kigurumi. A
volte questi personaggi vengono utilizzati per intrattenere i bambini,
a volte invece, come tattica promozionale per attirare l'attenzione
sulle trafficate strade cittadine.

Per questo tipo di
Cosplay si possono trovare due
varianti a seconda del soggetto
interpretato: Anime
Kigurumi (se si indossano i panni di un
personaggio dei
fumetti o cartoni animati) e Animal
Kigurumi (se si indossano i panni di un animale reale o di
fantasia).
Particolare attenzione va fatta nel non confondere questo tipo di Cosplay con quello solitamente effettuato. Non va infatti confuso, ad esempio, l'abito da coniglietta (tipo Playboy) con il Kigurumi: una persona che indossa un abito da coniglio in questo stile, assomiglia più a Frank del film Donnie Darko pittosto che quella solitamente stereotipata in alcune riviste.

Per questo tipo di
Cosplay si possono trovare due
varianti a seconda del soggetto
interpretato: Anime
Kigurumi (se si indossano i panni di un
personaggio dei
fumetti o cartoni animati) e Animal
Kigurumi (se si indossano i panni di un animale reale o di
fantasia).Particolare attenzione va fatta nel non confondere questo tipo di Cosplay con quello solitamente effettuato. Non va infatti confuso, ad esempio, l'abito da coniglietta (tipo Playboy) con il Kigurumi: una persona che indossa un abito da coniglio in questo stile, assomiglia più a Frank del film Donnie Darko pittosto che quella solitamente stereotipata in alcune riviste.
anime kigurumi
Un
piccolo sottogruppo di praticanti di Kigurumi che interessa
particolarmente gli Otaku e le comunità di Cosplay
è
quello che cerca di rappresentare personaggi umanoidi utulizzando
maschere
e calzamaglie: gli Anime
Kigurumi anche noti come Dollers.
In Giappone molti Cosplayer si riferiscono a questo stile con il termine Animegao ( アニメ顔 , Faccia d'Anime). E' ancora praticato poco sulla scena giapponese sebbene, ultimamente, stia riscuotendo successo in altri paesi come USA, Canada ed in Europa.
Tendenzialmente i
personaggi interpretati sono prettamente femminili ed
umani anche se si possono trovare altre varianti. Tra le
più famose possiamo ricordare quella maschile (tipo Kenshin
Himura di Samurai
X), quella
meccanica (tipo Gundam),
quella elfica
(Deedlit
o Pirotess
da Lodoss War)
e demoniaca (Inuyasha
dall'omonimo
anime).
Una cosa che rende particolarmente interessante questo tipo di Cosplay, non è solo riproporre l'abbigliamento del personaggio ma, emulare perfettamente le fattezze e la personalità di questo. Indossando un body o una maschera i Cosplayer Kigurumi possono avvicinarsi tantissimo all'aspetto fisico del soggetto, soprattutto nel caso di personaggi altamente stilizzati.
I Kigurumi non professionisti solitamente indossano teste e parti del corpo, prodotte artigianalmente, in plastica, fil di ferro o pelle/pelliccia. Indossano poi una calzamaglia da danza color carne, nota come Zentai. che permette di avere un colorito uniforme e poco dettagliato molto simile a quello dei cartoni animati.
Gli Anime Kigurumi, grazie alla maschera spesso in argilla colorata che fornisce una notevole similitutine dei lineamenti facciali, ottengono un'ottima rappresentazione del personaggi .
Molti appassionati possono trovare maschere realizzate da grandi negozi o industrie del settore (Build Up Studio SIGMA, Dolphin Factory).
Come per gli altri Cosplay, anche questo gruppo spesso si ispira a personaggi dei videogiochi. In questo caso può anche avere connotazioni di carattere commerciale ai fini di promozione di un prodotto.
In Giappone molti Cosplayer si riferiscono a questo stile con il termine Animegao ( アニメ顔 , Faccia d'Anime). E' ancora praticato poco sulla scena giapponese sebbene, ultimamente, stia riscuotendo successo in altri paesi come USA, Canada ed in Europa.
Una cosa che rende particolarmente interessante questo tipo di Cosplay, non è solo riproporre l'abbigliamento del personaggio ma, emulare perfettamente le fattezze e la personalità di questo. Indossando un body o una maschera i Cosplayer Kigurumi possono avvicinarsi tantissimo all'aspetto fisico del soggetto, soprattutto nel caso di personaggi altamente stilizzati.
I Kigurumi non professionisti solitamente indossano teste e parti del corpo, prodotte artigianalmente, in plastica, fil di ferro o pelle/pelliccia. Indossano poi una calzamaglia da danza color carne, nota come Zentai. che permette di avere un colorito uniforme e poco dettagliato molto simile a quello dei cartoni animati.
Gli Anime Kigurumi, grazie alla maschera spesso in argilla colorata che fornisce una notevole similitutine dei lineamenti facciali, ottengono un'ottima rappresentazione del personaggi .
Molti appassionati possono trovare maschere realizzate da grandi negozi o industrie del settore (Build Up Studio SIGMA, Dolphin Factory).
Come per gli altri Cosplay, anche questo gruppo spesso si ispira a personaggi dei videogiochi. In questo caso può anche avere connotazioni di carattere commerciale ai fini di promozione di un prodotto.
animal kigurumi
Gli
Animal
Kigurumi
spesso hanno una connotazione prettamente commerciale e si
distinguono
per avere un enorme testone di gommapiuma, di produzione industriale,
accompagnato da un abito completo molto pesante. Ci possono essere
comunque delle fattezze umanoidi a completare il personaggio proprio
come nel caso di Mickey
Mouse di
Disneyland. In questo tipo di Cosplay
infatti è solo importante definire il soggetto appartenente
alla classe animale. La personalità o il comportamento di
questo solitamente non sono importanti: deve solo attirare l'attenzione
e permettere un contatto con il pubblico per fini commerciali. Il
comportamento del personaggio è studiato a
tavolino in fase di realizzazione
della campagna pubblicitaria per dare un'impronta al prodotto e
renderlo riconoscibile. Il personaggio Kirugumi nasce quindi con il
prodotto non successivamente come accade per il Cosplay classico.I Kigurumin indossano un pigiamone ( completo o in due pezzi), di materiale assai più leggero della gommapiuma, che riproduce le fattezze d'animali o noti personaggi con sembianze simili. Sono abiti che calzano larghi a differenza di quelli per il Kigurumi commerciale. Il cappuccio o cappello di questi vestiti però non copre il volto di chi lo indossa.
Tipici pigiamoni di questa moda sono l'orso, il cane, il gatto, il coniglio e tutti gli animali affini. Ci sono poi animali tratti da noti show televisivi, anime e film: i più famosi ovviamente sono quelli tratti da Pokemon (Picachu), Inuyasha (Kirara) e da film della Disney (Stich, Jack Skellington).
Cosplay ed Industria del Sesso
In giapponese il
termine Cosplay può anche significare - e ptrebbe aver
origine - dall'uso di costumi a fini sessuali, nel qual caso il termine
play non si
riferirebbe all'indossare l'abito, ma al fare sesso indossando un
costume. Il termine perciò si sovrappone a quello che
solitamente è conosciuto come feticismo sessuale.

Nella pornografia giapponese, le donne spesso
indossano le classiche
uniformi studentesche e vengono identificate, nell'industria sessuale,
con il termine Burusera(
ブルセラ , la trascrizione fonetica dei due termini inglesi
bloomer/sailor). L'uniforme è solitamente quello per il
periodo
estivo (una giacca con colletto alla marinara, una cravatta su una
camicia bianca ed una gonna a pieghe) eccetto per la gonna, con la
stessa fattura ma, etremamente più corta. Esistono comunque
delle
variazioni sul tema, spesso basate su Hentai (anime a fondo sessuale),
come ad esempio quelle proposte in Bible
Black. Le uniformi originali sono realizzate in
modo tale da aumentare visibilmente le curve femminili ma mostrare il
meno possibile.
In Giappone esistono negozi dedicati al Burusera (Burusera Shop) e che vendono biancheria intima o qualsiasi altro tipo di abito purchè prima della vendita non subisca un lavaggio. Gli abiti sono spesso accompagnati dalle fotografie delle ragazze mentre li indossano. I clienti di questi locali sono uomini giapponesi che annusano o utilizzano questi abiti per stimolazione sessuale. A volte vengono usati dei distributori automatici per vendere confezioni di queti indumenti. Il prezzo per uno slip può variare tra 45 - 90 Euro.
Le studentesse minorenni
partecipano alla vendita della loro biancheria usata sia tramite Burusera Shop
che attraverso siti telefonici, direttamente ai clienti. Quando nel
2004 in Giappone venne introdotta una legge per vietare queste vendite
minorili, si scoprì che alcune di queste ragazze permettevano ai
loro clienti (Kagaseya
- annusatori) di annusare la loro biancheria direttamente tra le gambe;
altre avevano invece deciso di vendere le loro foto e lasciare
gratuitamente gli indumenti.
Il feticismo per la biancheria intima non è prerogativa sola del Giappone, ma solo qui da un certo punto di vista è stata istituzionalizzata.
Tornando al Cosplay, in Giappone, esiste un forte feticismo per le studentesse che indossano sia la tradizionale uniforme in stile marinaresca che l'uniforme da ginnastica . Questa forma di feticismo, prende il nome di Seifuku Cosplay ( 制服コスプレ), che si riferisce all'indossare un'uniforme studentesca femminile prima o durante un rapporto sessuale), ed è così popolare che molti Love Hotel (alberghi ad ore specializzati nell'affittare camere per fini sessuali) offrono anche servizi d'affitto costume.
Nell'industria del sesso giapponese, i Club Privè, specializzati in un intrattenimento di tipo Cosplay, sono conosciuti col nome di Image Club ( イメージクラブ imejikurabu o イメクラ imekura). Sono un tipo di bordello simili a saloni di bellezza alla moda e si differenziano a seconda del tipo di fantasia sessuale (ufficio, scuola, ospedale o vagone ferroviario). Le prostitute limitano la loro attività solo al sesso orale indossando abiti esagerati ed appropriati all'ambientazionee ed alle esigenze del cliente.
In Giappone esistono negozi dedicati al Burusera (Burusera Shop) e che vendono biancheria intima o qualsiasi altro tipo di abito purchè prima della vendita non subisca un lavaggio. Gli abiti sono spesso accompagnati dalle fotografie delle ragazze mentre li indossano. I clienti di questi locali sono uomini giapponesi che annusano o utilizzano questi abiti per stimolazione sessuale. A volte vengono usati dei distributori automatici per vendere confezioni di queti indumenti. Il prezzo per uno slip può variare tra 45 - 90 Euro.
Le studentesse minorenni
partecipano alla vendita della loro biancheria usata sia tramite Burusera Shop
che attraverso siti telefonici, direttamente ai clienti. Quando nel
2004 in Giappone venne introdotta una legge per vietare queste vendite
minorili, si scoprì che alcune di queste ragazze permettevano ai
loro clienti (Kagaseya
- annusatori) di annusare la loro biancheria direttamente tra le gambe;
altre avevano invece deciso di vendere le loro foto e lasciare
gratuitamente gli indumenti.Il feticismo per la biancheria intima non è prerogativa sola del Giappone, ma solo qui da un certo punto di vista è stata istituzionalizzata.
Tornando al Cosplay, in Giappone, esiste un forte feticismo per le studentesse che indossano sia la tradizionale uniforme in stile marinaresca che l'uniforme da ginnastica . Questa forma di feticismo, prende il nome di Seifuku Cosplay ( 制服コスプレ), che si riferisce all'indossare un'uniforme studentesca femminile prima o durante un rapporto sessuale), ed è così popolare che molti Love Hotel (alberghi ad ore specializzati nell'affittare camere per fini sessuali) offrono anche servizi d'affitto costume.
Nell'industria del sesso giapponese, i Club Privè, specializzati in un intrattenimento di tipo Cosplay, sono conosciuti col nome di Image Club ( イメージクラブ imejikurabu o イメクラ imekura). Sono un tipo di bordello simili a saloni di bellezza alla moda e si differenziano a seconda del tipo di fantasia sessuale (ufficio, scuola, ospedale o vagone ferroviario). Le prostitute limitano la loro attività solo al sesso orale indossando abiti esagerati ed appropriati all'ambientazionee ed alle esigenze del cliente.
Cosplay Internazionale
Molte
caratteristiche del Cosplay si sono diffuse inizialmente nel resto
dell'Asia, poi in giro per il mondo per alla fine fondersi con i
mascheramenti tipici delle convention di fantascienza in America ed
Europa. Recentemente anche alle mostre di fumetti.
Il Cosplay negli USA ed in Inghilterra differiscono in qualche modo da quello ormai radicato nella cultura giapponese. Solitamente in questi paesi questa attività è imperniata su Star Trek, Star Wars, altri serial di fantascienza o a ricostruzioni storiche.Alcuni costumi però, che potrebbero essere mal visti in America o Europa ( come uniformi Naziste) sono facilmente reperibili agli eventi nipponici.
Stereotipicamente, I Cosplayer Americani sono visti come sovrappeso o inadatti a rappresentare il personaggio che cercano d'interpretare. Nasce quindi spesso un dibattito tra i fan su quanto sia importante avere una conformazione fisica atta a riprodurre un personaggio.
In Messico, il Cosplay è molto popolare. Può venir osservato al solito tipo di convention o eventi, ma spesso si verificano riunioni di gruppo anche a tema solo per passare il tempo insieme scattando qualche foto. Il fenomeno è diffuso anche in altri Paesi dell'America Latina come Brasile, Cile ed Argentina.
In Australia il trend rispecchia l'America sia per quanto riguarda i costumi che per il tipo di eventi. Solitamente il termine Cosplay però non copre le rievocazioni storiche. In Australia è maggiormente praticato nei grossi centri urbani. Anche qui non si limita solo agli eventi principali, gruppi indipendenti hanno le loro attività ed incontri e spesso seguono le convention attraverso il paese.
In Francia il cosplay è altamente diffuso nelle convention di anime e manga. Il più grosso evento è il Japan Expo che attira centinaia di Cosplayer. Anche se la maggiorparte dei partecipanti si ispira a serie animate o fumetti nipponici, molte persone utilizzano costumi tratti da film, cantanti famosi o attori televisivi anche se non in temma con l'evento. Solitamente, a differenza del Giappone, gli abiti sono fatti a mano e vengono indossati una sola volta. Acquistare i costumi è visto come barare in una gara. Una squadra francese ha vinto il World Cosplay Summit del 2007. I francesi danno infatti notevole importanza agli eventi competitivi dove non solo il costume è importante ma anche doti quali la recitazione, il canto e l'intrattenimento sono chiavi fondamentali.

Parlare di Cosplay paese per paese è una cosa impensabile. E' evidente che questo fenomeno si è diffuso capiliarmente in tutto il globo.
Un ultimo accenno va fatto solo all'ambiente italiano. Molti gruppi sono nati seguendo la moda giapponese anche nel nostro paese. Si possono trovare ad eventi quali il Lucca Comics o il Torino Comics anche se eventi simili si verificano in molte altre città. I gruppi italiani spesso si radunano al di fuori di questi eventiper sponsorizzare e promuovere vari Club dedicati all'animazione giapponese. Spesso alle Prime Cinematografiche, gruppi di appassionati invadono la sala indossando gli abiti dei protagonisti. I film più seguiti sono Star Trek, Star Wars, The Matrix, Lord of the Rings ed Harry Potter.
Il Cosplay negli USA ed in Inghilterra differiscono in qualche modo da quello ormai radicato nella cultura giapponese. Solitamente in questi paesi questa attività è imperniata su Star Trek, Star Wars, altri serial di fantascienza o a ricostruzioni storiche.Alcuni costumi però, che potrebbero essere mal visti in America o Europa ( come uniformi Naziste) sono facilmente reperibili agli eventi nipponici.
Stereotipicamente, I Cosplayer Americani sono visti come sovrappeso o inadatti a rappresentare il personaggio che cercano d'interpretare. Nasce quindi spesso un dibattito tra i fan su quanto sia importante avere una conformazione fisica atta a riprodurre un personaggio.
In Messico, il Cosplay è molto popolare. Può venir osservato al solito tipo di convention o eventi, ma spesso si verificano riunioni di gruppo anche a tema solo per passare il tempo insieme scattando qualche foto. Il fenomeno è diffuso anche in altri Paesi dell'America Latina come Brasile, Cile ed Argentina.
In Australia il trend rispecchia l'America sia per quanto riguarda i costumi che per il tipo di eventi. Solitamente il termine Cosplay però non copre le rievocazioni storiche. In Australia è maggiormente praticato nei grossi centri urbani. Anche qui non si limita solo agli eventi principali, gruppi indipendenti hanno le loro attività ed incontri e spesso seguono le convention attraverso il paese.
In Francia il cosplay è altamente diffuso nelle convention di anime e manga. Il più grosso evento è il Japan Expo che attira centinaia di Cosplayer. Anche se la maggiorparte dei partecipanti si ispira a serie animate o fumetti nipponici, molte persone utilizzano costumi tratti da film, cantanti famosi o attori televisivi anche se non in temma con l'evento. Solitamente, a differenza del Giappone, gli abiti sono fatti a mano e vengono indossati una sola volta. Acquistare i costumi è visto come barare in una gara. Una squadra francese ha vinto il World Cosplay Summit del 2007. I francesi danno infatti notevole importanza agli eventi competitivi dove non solo il costume è importante ma anche doti quali la recitazione, il canto e l'intrattenimento sono chiavi fondamentali.

Parlare di Cosplay paese per paese è una cosa impensabile. E' evidente che questo fenomeno si è diffuso capiliarmente in tutto il globo.
Un ultimo accenno va fatto solo all'ambiente italiano. Molti gruppi sono nati seguendo la moda giapponese anche nel nostro paese. Si possono trovare ad eventi quali il Lucca Comics o il Torino Comics anche se eventi simili si verificano in molte altre città. I gruppi italiani spesso si radunano al di fuori di questi eventiper sponsorizzare e promuovere vari Club dedicati all'animazione giapponese. Spesso alle Prime Cinematografiche, gruppi di appassionati invadono la sala indossando gli abiti dei protagonisti. I film più seguiti sono Star Trek, Star Wars, The Matrix, Lord of the Rings ed Harry Potter.